"...il piccolo comune di Prato Carnico è stato sempre la roccaforte del comunismo e dell'anarchismo friulano... La maggioranza degli abitanti, costretta ad emigrare all'estero, ha assorbito in ambienti corrotti le più insane idee, che poi ha importato e propagandato al proprio paese"...così scriveva in una Lettera il Prefetto di Udine al Ministero Interno nel 1933, in occasione dei funerali dell'anarchico Giovanni Casali.

 

Nel saggio allegato, scritto da Marco Puppini, si analizza la storia del Movimento operio e solidarismo in Val Pesarina a partire dai primi del 1900 fino alla resistenza.

 

In merito all'emigrazione, cfr. il documento che racconta dei friuliani all'estero negli anni 1930.

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